Polifarma

Allergie indoor

Ministero della Salute Italiano rilancia l’allarme sull’inquinamento indoor quale causa di patologie allergiche, asma e disturbi respiratori specie nell’infanzia.

 

La relazione pubblicata recentemente dal Ministero della Salute Italiano sullo “Stato di Salute del Paese” rilancia l’allarme sull’inquinamento indoor, sia tra le mura domestiche sia negli ambienti di lavoro, quale causa di patologie allergiche, asma e disturbi respiratori specie nell’infanzia. Risulta così essere a rischio oltre il 15% di bambini e ragazzi, soprattutto se figli di fumatori.

Col termine “indoor” si indicano ambienti, come abitazioni, uffici, negozi, fabbriche, locali pubblici, mezzi di trasporto ecc, in cui si ha la presenza di un rischio ambientale non specifico, delimitato negli spazi e favorito da uno scarso ricircolo d’aria.

La valutazione dell'inquinamento indoor risulta importante se si pensa che quotidianamente ognuno di noi inala da 10 a 20 mila litri d’aria che raggiungono le pareti dei bronchi e degli alveoli, i quali hanno una superficie equivalente a quella di un campo da tennis; pertanto il tempo trascorso a lavoro e in casa rappresenta, tenendo conto anche del riposo notturno, la maggior parte della giornata.

Pertanto l’esposizione a nuovi allergeni o l’esposizione continua a loro maggiori concentrazioni può scatenare nuove fastidiose sensibilizzazioni.

Qual è la causa principale delle allergie indoor?

Le cause sono molteplici, ma la principale sembra essere la scarsa ventilazione che favorisce la proliferazione di numerosi allergeni “casalinghi”.
Infatti è riscontrabile una maggiore incidenza di allergie indoor nei paesi nordici dove, per ragioni climatiche, si trascorre un considerevole numero di ore in casa o al lavoro, a finestre chiuse.

A innescare questo tipo di allergie può esserci certamente una predisposizione genetica a cui però si associano ben presto fattori ambientali, come l’inquinamento. Nello specifico, tra i fattori scatenanti la patologia sembra esserci l’inquinamento di tipo urbano. Si consideri infatti che, rispetto alla campagna, in città risultano essere presenti più pazienti allergici non solo agli acari della polvere, ma anche paradossalmente ai pollini.

Tra i fattori scatenanti, è stato dimostrato anche l'utilizzo di disinfettanti per la pulizia di ripiani e pavimenti. Infatti, nella polvere domestica sono presenti non solo allergeni, ma anche batteri. Nel rapporto fra questi due elementi risiede, per motivi ancora completamente da chiarire, la possibilità o meno di sviluppare allergie. Un recente studio americano, ad esempio, ha dimostrato che possedere un gatto in casa può favorire prima una sensibilizzazione al pelo del felino e poi, dopo qualche anno, indurre l'asma.

Per contro, avere molti gatti risulta essere un elemento protettivo dalle allergie poiché, più in generale, ciò favorisce una più alta esposizione ai batteri e una minore agli allergeni. Quando invece questo rapporto si rovescia, e quindi la carica batterica è bassa, è come se gli allergeni prendessero campo e il paziente, soprattutto se bambino, rischia di diventare, nel tempo, prima allergico e poi asmatico.

Tra gli altri fattori favorenti l’inquinamento indoor troviamo gli spray (deodoranti ecc) e gli insetticidi, per gli effetti irritanti dovuti alla presenza dei VOC (composti organici volatili); seguono poi, in ordine sparso, passare raramente l'aspirapolvere in casa o cambiare raramente il relativo sacchetto, insieme alla presenza di umidità (muffe) sui muri e l’asciugare i panni in casa.



ACARI

Dove si trovano e che cosa è possibile fare per evitare le allergie provocate da questi microrganismi?

Gli acari sono piccoli organismi visibili solo al microscopio. Prediligono gli ambienti caldi (con temperatura superiore ai 20-25°C), relativamente umidi e poco illuminati, dunque tipicamente le nostre abitazioni o i luoghi di lavoro nelle stagioni autunnali e invernali.

Si ritrovano praticamente ovunque: su divani, tende, poltrone, tappeti, peluches, ma soprattutto in camera da letto. Coperte, cuscini e materassi costituiscono, infatti, il loro habitat ideale. Non esistono, in realtà, cuscini e materassi garantiti “antiacaro”, ma federe e coprimaterasso sì.

Lotta agli acari

Scartando la disinfezione, risulta essere efficace lavare la biancheria da letto settimanalmente in lavatrice a temperatura di 55°-60° C, eliminare i tappeti e moquette preferendo pavimenti in linoleum o parquet, utilizzare un aspirapolvere con filtro HEPA ad alta efficienza, aumentare la ventilazione dell’ambiente riducendone l'umidità.

TAKE HOME MESSAGE

Le allergie non si presentano solo in primavera, ma possono avere forme anche autunnali e invernali.

Alcune forme di allergie cosiddette “perenni” sono dovute in realtà all’esposizione cronica a determinati allergeni presenti in ambienti chiusi e poco areati: animali domestici, polvere, acari, muffe, vernici, composti organici volatili, ecc.

Le allergie definite “indoor”, a causa degli allergeni dispersi sotto forma di polvere e inquinanti, colpiscono soprattutto vie respiratorie e occhi, le zone più direttamente esposte all’esterno. Sono pertanto favorite dalla scarsa areazione degli ambienti che divengono eccessivamente caldo-umidi e dall’inquinamento urbano.

E’ possibile alleviare o prevenire alcune forme, attuando pratiche igieniche semplici come l’aspirazione con filtri HEPA, l’aumento dell’areazione o la purificazione dell’aria, limitando il più possibile la creazione di ambienti caldo-umidi favorenti muffe e batteri.

Nelle stagioni autunnale e invernale è più frequente sviluppare allergie a forma INDOOR; poiché spesso queste forme vengono scambiate con comuni raffreddori e pertanto mal curate, alle prime manifestazioni dei sintomi (naso chiuso, occhi irritati, tosse continua ecc) è importante sottoporsi ad una visita medica che possa consentire una corretta diagnosi differenziale che permetta di stabilire una adeguata ed efficace terapia antistaminica anche preventiva, al fine di risolvere fastidiose riniti, congiuntiviti e/o rinocongiuntiviti e prevenirne così l’evoluzione a forme più gravi (anafilattoidi o asmatiformi).

Condividi

Sei un medico specialista?

Registrati al sito approfitta
dei contenuti e dei servizi a te dedicati!

Registrati Subito

 
 
Polifarma

Polifarma SpA - Capitale Sociale €1.000.000,00 - I.V. Reg.Imp.Roma - Codice Fiscale 00403210586 - Rea Roma N. 11913 - P.Iva 00882341001