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Bisogna muoversi per curare la steatosi

Una sana alimentazione e un esercizio fisico sono fondamentali per curare la steatosi.

 

Bisogna muoversi per curare la steatosi.

La steatosi epatica è fortemente legata all’aumento del peso corporeo, ad un’alimentazione non corretta e ad abitudini sedentarie, inoltre l’avanzamento della malattia può essere collegato al fatto che la persona è obesa oppure diabetica.

Una sana alimentazione e un esercizio fisico sono fondamentali per curare la steatosi, aiutano a perdere peso, diminuiscono il livello di grassi nel fegato e tendono a normalizzare gli enzimi epatici. Inoltre, l’attività fisica con i suoi benefici sull’aspetto cardiorespiratorio può ridurre anche i rischi cardiovascolari associati a chi è stata diagnosticata la steatosi.

Naturalmente non è facile fare delle modifiche alle proprie abitudini quotidiane e la motivazione di ognuno gioca un ruolo chiave nel cambio della propria routine e purtroppo le persone con una condizione come quella della steatosi hanno una scarsa propensione a cambiare il proprio comportamento, in particolare tutto quello che riguarda l’ambito dell’attività fisica.
Inoltre, nemmeno la severità della steatosi, la presenza spesso di altre patologie e gli altri enzimi del fegato alti riescono a motivare verso un cambiamento.
Infine, nonostante, oggi si conoscono aspetti che fino a qualche anno fa non erano noti come la necessità di curare la semplice steatosi perché è possibile una sua progressione in cirrosi ed in carcinoma, ancora non sono ritenuti così importanti nel convincere sufficientemente le persone a intervenire sulla loro attività sedentaria.

Gli esercizi di moderata intensità, come camminare a passo svelto, per 150-300 min a settimana in accordo con le linee guida per l’esercizio fisico dell’Associazione Cardiologica Americana e del Dipartimento delle Salute, per un minimo di 16 settimane, possono migliorare la funzionalità epatica e risultati ancora più importanti si raggiungono se si associano dei consigli alimentari.
L’aumento graduale dell’intensità dell’attività fisica fornisce inoltre un maggiore beneficio in soggetti con steatoepatite e dovrebbe essere considerata come il potenziale trattamento, consapevoli che bisogna prendere in esame la condizione del paziente per individuare la più corretta pratica di esercizi fisici da eseguire.

Qui di seguito un esempio di un programma da seguire che potrebbe apportare dei benefici.

Esempio di programma di esercizi*


1a Settimana

  • Camminare, o usare una macchina ellittica o una cyclette per 20 min per 3-4 giorni

2a Settimana

  • Camminare, o usare una macchina ellittica o una cyclette per 25 min per 3-4 giorni

3a Settimana

  • Camminare, o usare una macchina ellittica o una cyclette per 30 min per 2-4 giorni
  • 10 min in un circuito o esercizi con una fascia elastica per 2 giorni**

4a Settimana

  • Camminare, o usare una macchina ellittica o una cyclette per 40 min per 2-4 giorni
  • 15 min in un circuito o esercizi con una fascia elastica per 3 giorni**

5a Settimana fino a 6 mesi

  • Camminare, o usare una macchina ellittica o una cyclette per 45 min per 2-4 giorni
  • 20 min in un circuito o esercizi con una fascia elastica per 3 giorni**

 

 

* È possibile iniziare il programma di esercizi solo dopo il parere del medico curante o di un cardiologo
**Esercizi mirati a far lavorare maggiormente i muscoli: del petto, della schiena, delle spalle, bicipiti, gambe e addominali - Rodriguez, B. et al. Nat. Rev. Gastroenterol. Hepatol. 9, 726–731,2012

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