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Covid-19: attenti alla vista

Il contagio può avvenire anche attraverso gli occhi

 

L’autunno ha portato, oltre a piogge e maltempo, anche i primi raffreddori. Quelli che fino all’anno scorso erano considerati solamente malesseri passeggeri legati al cambio di stagione, quest’anno sono diventati veri e propri campanelli di allarme che alimentano ansie e paure. La minaccia Covid è infatti sempre dietro l’angolo, soprattutto nelle scuole che, nonostante tutte le precauzioni prese, rimangono luoghi ad altissimo rischio.

Per limitare il più possibile i contagi, i ragazzi devono misurare la febbre prima di uscire di casa, indossare le mascherine e mantenere sempre le distanze sia nei luoghi chiusi, che nei luoghi aperti.

Nel caso in cui dovessero comparire sintomi influenzali, i genitori sono tenuti a tenere i figli a casa e contattare i medici di famiglia per decidere, insieme a loro, se effettuare il tampone.

Oltre ai sintomi già ampliamente conosciuti tipici dell’infezione da Covid, un'altra patologia da non sottovalutare in questo periodo è la congiuntivite. In base alle ultime evidenze, l’occhio è risultato essere uno dei canali principali di ingresso del virus e la congiuntivite potrebbe addirittura essere la prima spia del contagio.

La congiuntivite da Covid è una congiuntivite virale persistente che colpisce un occhio solo. Solitamente l’occhio acquisisce una tonalità rosata e, rispetto alla più comune congiuntivite batterica, non compare la secrezione che appiccica la palpebra. Oltre a questo, è molto comune trovare il linfonodo dietro l’orecchio - a livello della mandibola - ingrossato.

I sintomi appena descritti sono però molto simili a quelli provocati da una usuale congiuntivite virale, quindi, per evitare “diagnosi fai da te” e capire se occorre eseguire controlli specifici per diagnosticare il Covid, si consiglia di rivolgersi a un medico oculista. 



Esiste un modo per proteggere gli occhi dei nostri bambini?

I bambini e i ragazzi hanno ormai acquisito l’abitudine di indossare la mascherina e mantenere le distanze, ma gli occhi restano una porta di ingresso potenzialmente sempre aperta.

Quando l’occhio entra in contatto con le famose droplets - le goccioline espulse dal naso e dalla bocca - di una persona affetta da Covid, la diffusione del virus avviene, letteralmente, in un “battito di ciglia” (apriamo e chiudiamo gli occhi, in media, 20.000/30.000 volte al giorno). Dopodiché, il passaggio del virus dal naso alla gola è quasi immediato. Proteggere gli occhi da un possibile contagio diventa quindi una priorità. 


Di seguito qualche accorgimento utile sia per i bambini che per gli adulti:

  • Prestare attenzione anche all'igiene oculare
  • Evitare di far entrare le mani in contatto con gli occhi
  • Evitare di indossare le lenti a contatto se non con le mani pulite 
  • Indossare occhiali da vista e da sole che possono fungere da “barriera” esterna
  • Modellare la mascherina sul naso per evitare di favorire il passaggio dell’aria emessa da bocca e naso verso gli occhi

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