Polifarma

Difetti della vista: principi generali

Quali sono i principali difetti della vista?

 

Miopia

La miopia, in generale, è causata da un allungamento del bulbo oculare, ma può anche manifestarsi nelle fasi iniziali della cataratta. Nella miopia le immagini provenienti da lontano vengono messe a fuoco davanti alla retina e non su di essa: pertanto le immagini da lontano risultano sfocate in quanto sono messe a fuoco nell’umor vitreo, una sostanza gelatinosa che riempie il bulbo oculare. In oculistica la miopia rientra nell’ambito delle cosiddette “ametropie”, cioè dei difetti di “rifrazione” nei quali l’occhio è incapace di focalizzare le immagini sulla porzione di Retina (detta Fovea) dove, in condizioni di normalità, dovrebbero arrivare. La miopia si può manifestare anche in associazione a patologie retiniche oculari, come le degenerazioni retiniche periferiche regmatogene, in cui si possono avere distacchi di aree della retina con conseguente gravissima alterazione della funzione visiva. Per tale ragione, è fortemente consigliato a tutti i miopi di effettuare l’esame del Fondo dell’Occhio (Fundus Oculi) almeno una volta ogni 12 mesi. La correzione della miopia si effettua tramite l’utilizzo di lenti sferiche (biconcave), divergenti e negative grazie alle quali le immagini vengono messe a fuoco sulla retina. Come per tutte le ametropie, la gravità del difetto visivo si valuta in Diottrie, che individuano anche la capacità correttiva delle lenti: il grado di gravità della miopia è definito lieve fino a -3.00 diottrie, medio tra -3.00 e -6.00 diottrie, grave oltre le -6.00 diottrie.

Presbiopia

La parola presbiopia origina dal greco presbus (“vecchio”) ad indicare che questa patologia dell’occhio è legata all’età. Infatti, i primi sintomi si avvertono intorno ai 40 anni per poi eventualmente aggravarsi fino ai 60. Questo difetto visivo è collegato alla diminuzione della capacità naturale dell’occhio di mettere a fuoco le immagini da vicino tramite la contrazione della muscolatura interna dell’occhio (accomodazione); ciò si può avere o per una diminuita elasticità del cristallino o per una concomitante riduzione della capacità contrattile del muscolo ad esso collegato (m. ciliare), con una conseguente riduzione della capacità di messa a fuoco degli oggetti da vicino, difficoltà di lettura o di utilizzo di schermi digitali (display cellulari, computer, i-pad, ecc.).
La reazione immediata di chi percepisce inizialmente questo difetto è quella di allontanare da sé il foglio o lo schermo oppure aumentare l’illuminazione dell’ambiente, proprio per compensare la diminuita capacità di accomodazione. La correzione di questo difetto visivo si ottiene attraverso lenti positive biconvesse, oppure lenti meno negative nel caso dei miopi elevati, dove le diottrie della miopia compensino quelle della presbiopia (es. una presbiopia di +3, con una miopia di -5 richiederà una lente di -2).

Astigmatismo

L’astigmatismo è un difetto visivo nel quale l’occhio presenta una superficie discontinua che genera una messa a fuoco multipla (punti focali multipli); pertanto le immagini non vengono focalizzate su un unico punto di fuoco sulla retina e ciò comporta una visione sfuocata a tutte le distanze, sia vicine che lontane. L’astigmatismo può associarsi ad altri difetti visivi quali miopia, ipermetropia e presbiopia. Dal punto di vista anatomico, se consideriamo il bulbo oculare come una sfera, esso fisiologicamente avrebbe lo stesso raggio di curvatura su tutta la superficie (simmetria). Nella persona astigmatica, invece, la curvatura della cornea è asimmetrica. Questa situazione genera una differente capacità di refrazione dell’occhio che causa l’esistenza di diverse linee di focalizzazione sulla retina, che porta alla visione sfuocata di cui si è detto. Oltre all’astigmatismo dovuto all’anomala curvatura della cornea (astigmatismo corneale) vi è anche l’astigmatismo “interno”, dovuto ad alterazioni dei mezzi diottrici interni all’occhio (cristallino). L’astigmatismo può essere un difetto visivo presente fin dalla nascita (congenito) ed in questo caso è tipicamente di grado elevato con modificazioni limitate nel tempo, oppure può essere causato da traumi o infezioni che causano alterazioni della cornea (il cosiddetto astigmatismo irregolare). L’astigmatismo viene corretto tramite lenti cilindriche, aventi potere positivo o negativo.

Ipermetropia

Tra i difetti della vista, l’ipermetropia è un’ametropia nella quale i raggi provenienti da lontano vengono messi a fuoco dietro la retina. Tale patologia trova la sua causa “anatomica” nel fatto che il bulbo oculare è troppo corto rispetto alla potenza di messa a fuoco dell’occhio. Pertanto l’ipermetrope vede bene da lontano e male da vicino. L’ipermetropia viene corretta tramite lenti convesse.

Condividi

Sei un medico specialista?

Registrati al sito approfitta
dei contenuti e dei servizi a te dedicati!

Registrati Subito

 
 
Polifarma

Polifarma SpA - Capitale Sociale €1.000.000,00 - I.V. Reg.Imp.Roma - Codice Fiscale 00403210586 - Rea Roma N. 11913 - P.Iva 00882341001