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Le patologie epato-biliari - Cosa sono?

La bile, grazie alla presenza degli acidi biliari, facilita la digestione, consente l’assorbimento intestinali dei grassi e di alcune vitamine e favorisce i movimenti intestinali.

 

La cistifellea o colecisti è un piccolo organo coinvolto nei processi digestivi in quanto raccoglie la bile ( sostanza chimica prodotta dal fegato) e la riversa nel tratto iniziale dell’intestino tenue, dove la bile, grazie alla sua particolare composizione, facilita la digestione, consente l’assorbimento intestinale dei grassi e di alcune vitamine (liposolubili) e favorisce i movimenti intestinali.

Le patologie epatobiliari si verificano quando si altera la composizione della bile o del suo rilascio e possono provocare importanti danni al fegato. La bile è chimicamente costituita da molte sostanze quali: acqua, colesterolo, pigmenti biliari e sali biliari e funge da detergente in grado di emulsionare i grassi e facilitarne l’assorbimento, un po' come fa il sapone dei piatti nei confronti dei residui di olio.

Spesso può accadere che un eccesso di colesterolo o di sali biliari determini la formazione di piccoli cristalli, sui quali a poco a poco si depositano grassi e sali in eccesso, dando vita alla formazione di calcoli veri e propri che possono raggiungere anche le dimensioni di 1-2 cm. Il risultato è un’infiammazione dolorosa che impedisce la funzione complessiva del sistema epato-biliare.

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