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L’ipertensione

L’ipertensione è la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie.

 

Sistema cardiovascolare

È un sistema idraulico dinamico chiuso, in cui il cuore ha la funzione di pompa e immette il sangue nei vasi sanguigni per assicurarne la circolazione.

Il cuore è localizzato nella cavità toracica, è un organo muscolare composto da quattro cavità (o camere) distinte, due superiori e due inferiori, chiamate rispettivamente atri e ventricoli, che comunicano direttamente con il sistema vascolare.

Atrio e ventricolo possono comunicare fra loro mediante delle valvole, ma la sezione destra del cuore non può comunicare con la sinistra, perché sono separate da un setto, si parla infatti di cuore destro e cuore sinistro come due unità distinte che lavorano in parallelo.

Il sistema vasale porta il sangue ossigenato (arterioso) dal cuore sinistro in periferia, dove si ha lo scambio di sostanze nutritive, ossigeno e prodotti tossici e fa tornare il sangue (venoso) cioè privo di ossigeno, ricco di anidride carbonica e sostanze tossiche al cuore destro per la nuova ossigenazione.

Cosa è l'ipertensione?

L'ipertensione è l’innalzamento persistente della pressione arteriosa (sistolica e/o diastolica).

Quando il cuore si contrae e il sangue viene spinto nelle arterie, si registra il valore di pressione arteriosa più alta, “sistolica” o massima; invece tra un battito e l’altro quando il cuore si riempie di sangue, si registra il valore più basso, “diastolica” o minima.

Si parla di ipertensione o pressione alta, quando:

  • la pressione arteriosa minima supera "costantemente" il valore di 90 mmHg
  • la pressione massima supera "costantemente" il valore di 140 mmHg

Si considera ideale una pressione di 115-120 mmHg per la massima (o sistolica) e 75-80 mmHg per la minima (o diastolica).

Questo aumento deve essere persistente perché durante il giorno la pressione subisce normalmente delle variazioni legate a diversi fattori:

  • ora del giorno
  • stato emotivo
  • attività fisica

Casi particolari

I valori di pressione massimi tollerabili scendono a 130/80 per:

  • individui con problemi cardiovascolari
  • individui con insufficienza renale
  • diabetici
  • individui colpiti da ictus

Infatti la presenza concomitante di diabete e ipertensione (così come di altri fattori di rischio cardiovascolare) comporta un rischio da 2 a 10 volte superiore di sviluppare cardiopatia ischemica, ictus e scompenso cardiaco.

Quali sono i tipi di ipertensioni?

Si distinguono due tipi di ipertensione:

  • Primaria o essenziale di cui non si conoscono le cause.
    Tra i possibili fattori di rischio alla base della patologia i più importanti sono la familiarità, le abitudini alimentari, il sovrappeso, la sedentarietà ed eventuali squilibri ormonali.
    Rappresenta la forma più diffusa (circa 95% dei casi).
  • Secondaria dovuta a patologie renali, cardiache, la cui cura risolve il problema pressorio (5% dei casi).
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