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L'uso prolungato di dispositivi elettronici è associato ad anomalie del film lacrimale e sintomi di secchezza oculare

 

Usare troppo i dispositivi elettronici, soprattutto agli smartphone, non fa bene alla vista. Un recente studio¹ pubblicato su Czech and Slovak Ophthalmology ha evidenziato come l'uso prolungato di smartphone negli adolescenti sia significativamente associato a disfunzioni del film lacrimale e un conseguente aumento della sindrome dell’occhio secco. La ricerca, condotta su 123 adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni, ha dimostrato che chi utilizza smartphone per più di 6 ore al giorno presenta valori significativamente ridotti di parametri fondamentali del film lacrimale. Nel gruppo con maggiore esposizione, il 72,7% degli occhi presentava alterazioni funzionali significative, suggerendo un chiaro rapporto dose-dipendente tra uso di smartphone e disfunzione lacrimale. In poche parole: più si usa lo smartphone, maggiori probabilità ci sono che il film lacrimale si deteriori.

Cos'è il film lacrimale e perché è importante

Il film lacrimale è una struttura complessa e multistrato che riveste la superficie dell'occhio, composto da tre componenti principali: uno strato lipidico esterno, uno strato acquoso intermedio e uno strato mucoso interno. Questa sottilissima pellicola svolge funzioni essenziali per la salute oculare:

  • Lubrificazione e protezione: mantiene l'occhio idratato e protegge da agenti patogeni, polvere e irritazioni
  • Funzione ottica: fornisce una superficie corneale liscia e uniforme necessaria per la corretta rifrazione della luce e la visione nitida
  • Nutrizione e rimozione di detriti: trasporta nutrienti alle cellule epiteliali corneali e rimuove prodotti di scarto
  • Funzione immunitaria: contiene anticorpi, enzimi antimicrobici e altre sostanze che proteggono da infezioni.

Il film lacrimale dipende criticamente dal battito delle palpebre per la sua distribuzione e stabilità. Senza un film lacrimale funzionante², la superficie oculare si secca, si irrita e la qualità visiva si deteriora significativamente.

Smartphone e secchezza oculare: il legame

L'associazione tra uso di dispositivi elettronici e disfunzione del film lacrimale è supportata da crescenti evidenze scientifiche. Uno studio pubblicato su Frontiers in Medicine³ ha dimostrato che l'uso intenso di smartphone può aumentare significativamente il tasso di diagnosi di occhio secco. Il meccanismo principale alla base di questo fenomeno è la riduzione della frequenza di ammiccamento durante l'uso di schermi digitali. Uno studio pubblicato su Eye⁴ ha documentato come un'ora di utilizzo continuo di smartphone in bambini di età 6-15 anni causasse una riduzione drastica della frequenza di battito delle palpebre (da 20,8 a 8,9 battiti al minuto, p < 0,001) e un aumento dell'intervallo tra i battiti (da 2,9 a 8,7 secondi). Una ricerca⁵ condotta in Corea su bambini e adolescenti ha inoltre evidenziato che l'uso intensivo di dispositivi era fortemente correlato alla comparsa di malattia dell'occhio secco, mentre il tempo trascorso all'aperto mostrava un effetto protettivo. Questo dato suggerisce come fattori ambientali e comportamentali possano modulare il rischio. Un ampio studio marocchino⁶ condotto su oltre 2.200 adolescenti ha rilevato che il 39,3% dei partecipanti soffriva di secchezza oculare, con una chiara associazione con l'uso problematico dello smartphone. Interessante notare come questa relazione fosse mediata dai disturbi del sonno, mentre l'attività fisica regolare (almeno 180 minuti/settimana) aveva un effetto moderatore benefico.

Quali sono i sintomi da non sottovalutare

I sintomi della secchezza oculare correlata all'uso digitale possono manifestarsi in varie forme e non dovrebbero essere sottovalutati, specialmente negli adolescenti. I segni clinici più comuni includono:

Sintomi soggettivi primari:

  • Sensazione di occhi secchi o irritati
  • Bruciore o prurito oculare persistente
  • Sensazione di corpo estraneo (come sabbia nell'occhio)
  • Arrossamento degli occhi
  • Sensibilità aumentata alla luce (fotofobia)

Sintomi visivi e funzionali:

  • Visione sfocata o difficoltà di messa a fuoco
  • Affaticamento visivo durante attività da vicino
  • Difficoltà di concentrazione nello studio o nel lavoro
  • Lacrimazione paradossa (come risposta riflessa alla secchezza)

Una ricerca pubblicata su The Open Ophthalmology Journal⁷ ha documentato come l'aumento delle ore giornaliere davanti agli schermi sia direttamente correlato all'intensità di questi sintomi. Questi segni, se ignorati o sottovalutati, possono compromettere significativamente la qualità della vita, con effetti negativi sul rendimento scolastico, la capacità di concentrazione e il benessere generale.

Cosa si può fare in concreto

La prevenzione e gestione della secchezza oculare correlata all'uso di dispositivi digitali richiede un approccio multidisciplinare basato su evidenze scientifiche. Ecco alcune utili strategie.

Regola del 20-20-20: ogni 20 minuti di uso dello schermo, distogliere lo sguardo per almeno 20 secondi guardando qualcosa a 20 piedi (circa 6 metri) di distanza. Uno studio pubblicato su African Vision and Eye Health Journal⁸ ha validato l'efficacia di questa pratica nel ridurre i sintomi da affaticamento oculare digitale e migliorare il tempo di rottura del film lacrimale (TBUT).

Esercizi di ammiccamento volontario: aumentare consapevolmente la frequenza e completezza del battito delle palpebre può aiutare a migliorare la stabilità del film lacrimale.

Controllo dell'umidità: mantenere un'umidità relativa del 40-60% negli ambienti di studio e lavoro

Illuminazione adeguata: evitare riflessi diretti sullo schermo e mantenere un'illuminazione ambientale appropriata

Distanza di visione: posizionare lo schermo a 30-40 cm dal viso per ridurre lo sforzo accomodativo

Limiti temporali: lo studio principale citato all’inizio suggerisce di limitare l'esposizione quotidiana agli schermi, idealmente a meno di sei ore al giorno, specialmente negli adolescenti, per prevenire alterazioni significative del film lacrimale.

Interventi medici

In caso di sintomi persistenti, è fondamentale una valutazione specialistica oftalmologica. Il medico potrebbe consigliare l’uso di lacrime artificiali (sostituti lacrimali per stabilizzare il film lacrimale) e raccomandare l’igiene palpebrale, per ottimizzare la funzione delle ghiandole di Meibomio, responsabili della produzione delle lacrime.

Che fare? Ci vuole buon senso e moderazione

L'evidenza scientifica presentata dimostra che l'uso prolungato di smartphone rappresenta una minaccia concreta per la salute visiva dei giovani, ma la soluzione non risiede nel rifiuto della tecnologia. La chiave è la consapevolezza: comprendere come l'uso eccessivo degli schermi comprometta il film lacrimale trasforma l'utilizzo del dispositivo da abitudine automatica a scelta informata. Implementare strategie preventive semplici come la regola del 20-20-20, limitare le sessioni prolungate e promuovere pause regolari richiede un impegno condiviso tra giovani, famiglie ed educatori. Investire nella prevenzione oggi significa proteggere una risorsa insostituibile - la vista - che accompagna ogni aspetto della vita futura. La nostra salute oculare dipende dalle decisioni che prendiamo ora: scegliere un rapporto equilibrato e sostenibile con la tecnologia digitale non è solo possibile, ma necessario.

 

Fonti 

  1. Zhang, Y., Zhou, Y., Li, Y. et al. Tele-ophthalmology for retinopathy of prematurity screening: a systematic review and meta-analysis. Eye (Lond) (2024). doi:10.1038/s41433-024-03290-7
  2. Peng, Y., Li, Y., & Wang, K. The application of artificial intelligence in ophthalmology. Int J Ophthalmol 13(9), 1387–1398 (2020). doi:10.18240/ijo.2020.09.01
  3. Arcadu, F., Ben-Zion, I., Caldito, N. G. et al. Artificial Intelligence in Ophthalmology: A Review of the Literature and a Road Map for the Future. Front Med (Lausanne) 9, 829271 (2022). doi:10.3389/fmed.2022.829271
  4. Wagner, S. K., Fu, D. J., Faes, L. et al. Artificial intelligence in ophthalmology in 2021: a year in review. Eye (Lond) 36(9), 1769–1773 (2022). doi:10.1038/s41433-022-02122-2
  5. Bastawrous, A. Applications of smart phone in ophthalmology. BMC Ophthalmol 16, 183 (2016). doi:10.1186/s12886-016-0364-4
  6. Zhang, X., Song, Y., Zhu, Y. et al. Development and validation of an artificial intelligence-based diagnostic model for various ocular surface diseases. Sci Rep 15, 11060 (2025). doi:10.1038/s41598-025-11060-4
  7. Tham, Y. C., Husain, R., Teo, K. et al. Artificial Intelligence in Ophthalmology. The Open Ophthalmology Journal 18, e18743641240417 (2024). doi:10.2174/0118743641330774240417112028
  8. Kumar, A., Kumar, V., & Singh, P. Tele-ophthalmology: A review. Annals of Vision Science and Eye Research 1(1), 1-3 (2021).

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