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Primavera alle porte: non per tutti una buona stagione!

Per le persone che soffrono di allergie trascorrere tempo all’aria aperta può trasformarsi in un’avventura tutt’altro che piacevole

 

Quanto bisogno di luce e di vita all’aria aperta dopo la stagione invernale! Desiderio di fare sport e lunghe passeggiate, magari in un bel parco verde o tra colline e campagne che cominciano a colorarsi di fiori.

Non per tutti si tratta di una buona esperienza. 

Infatti, per le persone che soffrono di allergie, trascorrere un po' di tempo a contatto con l’aria aperta può trasformarsi in un’avventura tutt’altro che piacevole.

È bene sapere che non tutti siamo allergici e che solo una percentuale di persone è molto più sensibile e reattiva agli allergeni.

I sintomi delle allergie vanno peggiorando anche per la presenza dell’inquinamento e delle polveri sottili che li generano, che “appesantiscono” gli allergeni - come i pollini protagonisti della primavera -, facendoli permanere più a lungo a contatto con le nostre mucose e quindi sollecitando il nostro organismo a reagire alla loro presenza.
Concentrandoci su occhi e naso, proviamo a vedere cosa accade e cosa possiamo fare per alleviare la fastidiosa sintomatologia

Come reagiamo?

I nostri occhi, stimolati dagli allergeni pollinici, diventano rossi e cominciano a prudere sia a livello dell’occhio stesso che nella zona perioculare palpebrale attorno all’occhio tra palpebra e sopracciglio. La lacrimazione degli occhi viene stimolata con la funzione di “lavare via” gli allergeni ma allo stesso tempo le lacrime molto acquose perdono parte della loro funzione protettiva e lubrificante, quindi percepiamo una sensazione di granelli di sabbia negli occhi. Si acuisce, inoltre, la sensibilità alla luce.

Spesso, contemporaneamente a queste manifestazioni a livello oculare, si presenta una sintomatologia nasale che si esterna, ad esempio, attraverso starnuti frequenti accompagnati da una rinorrea importante che ha il chiaro effetto di espellere gli “intrusi” dalla nostra mucosa nasale. Di conseguenza, per liberarci da ciò che ci sta procurando prurito, siamo portati a soffiare spesso il naso.

Cosa possiamo fare?

Il primo consiglio è quello di rivolgersi agli specialisti che prescriveranno terapie idonee al caso e nel frattempo attuare delle buone pratiche per soffrire un po' di meno:

  • Evitare di stare troppo all’aria aperta soprattutto in campagna o nei parchi
  • Indossare occhiali protettivi e cappelli
  • Prediligere una passeggiata al mare dove i pollini sono quasi assenti
  • Rientrando in casa, cambiare i propri abiti evitando di farlo nella camera da letto
  • Cambiare spesso le federe del cuscino
  • Evitare di far entrare animali in camera da letto o di farli salire sui divani
  • Lavare spesso il pavimento e gli avvolgibili delle finestre
  • Detergere con cura la zona palpebrale con apposite salviette dedicate a pelli sensibili senza trascurare ciglia e sopracciglia
  • Eseguire lavaggi nasali con apposite soluzioni che leniscano la mucosa nasale

Pochi consigli per godersi la bella stagione!

...e per non farsi trovare impreparati, sarà sicuramente utile il Diario dei pollini. 

Scaricatelo qui!

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