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Vertigini - Quali tipi esistono?

La vertigine è una sensazione erronea di movimento di se stessi o dell’ambiente circostante.

 

  • Vertigini periferiche: Sono dovute ad un danno dei sensori vestibolari. Hanno insorgenza improvvisa, sono molto violente e continue, cioè durante l’attacco sono sempre presenti, varia solo la loro intensità nell’arco di tempo. La sensazione è quella di trovarsi su una giostra che gira.
    • Parossistica benigna: vertigini rotatorie, che durano meno di un minuto, sono dovute al distacco degli otoliti, sassolini che si trovano nei liquidi dell’orecchio interno e sono necessari per trasmettere informazioni sul movimento. L’insorgenza è improvvisa, in seguito a movimenti del capo e del collo, con Nistagmo (movimento involontario degli occhi) dalle caratteristiche particolari. Inoltre sono presenti nausea, vomito, tachicardia.
      La diagnosi viene formulata, oltre che con la tipica descrizione dei sintomi, anche da una manovra eseguita dallo specialista che evidenzia la presenza del tipico nistagmo (manovra diagnostica di Dix-Hallpike o di Semont). La terapia più efficace è un tipo di fisioterapia detta di rieducazione secondo Semont e Brandt Daroff, che si basa su esercizi che esegue prima il medico, poi il paziente a casa e servono ad eliminare gli otoliti distaccati dai liquidi del labirinto. Essa è quasi sempre in grado di risolvere il problema in un periodo che va da pochi giorni a due, tre settimane.
    • Neurite vestibolare: "infiammazione acuta" che colpisce il settore vestibolare (deputato all'equilibrio). I sintomi sono causati dal danno acuto del labirinto colpito, spesso è preceduta da infiammazioni delle prime vie aeree (rinite, faringite, influenza) per cui si sospetta l'origine virale.
      Si avverte una violenta vertigine rotatoria improvvisa della durata di vari giorni fino a due/tre settimane, accompagnata da nausea, vomito, tachicardia e con assenza di sintomi a livello dell'orecchio e del sistema nervoso centrale.
  • Sindrome di Menière: causata da una alterazione della produzione e del riassorbimento dei liquidi labirintici. I sintomi sono dovuti all'accumulo di liquido dei labirinti. La vertigine è rotatoria intensa e improvvisa, accompagnata da nausea, pallore, sudorazione e tachicardia, ipoacusia; non ci sono sintomi neurologici. La durata varia da qualche ora a 1-2 giorni.
  • Vertigini centrali ad esordio lieve edincostanti. La sensazione avvertita è di barcollamento ed incertezza a camminare, come se si fosse sotto l’effetto dell’alcool.

La vertigine nell'anziano

La vertigine si può manifestare nell'anziano come instabilità della postura, disorientamento o capogiro, sintomi che possono creare notevole disagio per il paziente.

L'incidenza della vertigine in questa fascia d'età è molto elevata e sembra prevalere nel sesso femminile. L’elevata possibilità di cadute richiede una particolare attenzione da parte del medico. Varie sono le condizioni che nell'anziano possono causare questa sintomatologia.

Le manifestazioni possono essere episodiche o costanti.

Se le manifestazioni sono episodiche bisogna ricercare la causa scatenante, anche se non è sempre facile, fra queste abbiamo le variazioni pressorie, brusco stiramento dei vasi del collo, eventuali effetti tossici, ipoglicemia o disturbi del ritmo cardiaco.

Tra le cause centrali, la più comune è alterazione della circolazione sanguigna, che può essere dovuta ad arteriosclerosi e cardiopatie (soprattutto se sono presenti fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, diabete e dislipidemie) o la vasocostrizione delle arterie terminali che vanno ad irrorare l’orecchio.

Anche se la sintomatologia di solito è lieve, negli anziani può essere invalidante e necessitare quindi di una terapia continua o intermittente con farmaci antivertiginosi.

Se la sintomatologia è costante, frequentemente è causata da una degenerazione dell'apparato vestibolare.

Si può anche sospettare una natura psichica del disturbo, quindi bisogna valutare lo stato di tensione-ansia, la sindrome da iperventilazione, le nevrosi. Queste cause psichiche provocano un'aumentata stimolazione del sistema nervoso simpatico; con conseguente iperventilazione che può scatenare vertigine o senso di barcollamento.

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