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Antibiotici e fake news

Evitare rischi e saper riconoscere le fake news sugli antibiotici è fondamentale anche nel campo dell'oftalmologia.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità negli ultimi anni ha più volte lanciato l’allarme per l’antibiotico-resistenza, un’emergenza che riguarda molti settori tra cui medicina e agroalimentare, che sta già mietendo molte vittime, arrecando danni economici ingenti e che pare non volersi arrestare.
Questa emergenza coinvolge direttamente anche il mondo dell’oftalmologia, che sempre più si sta trovando a dover affrontare sfide crescenti per garantire la sicurezza e la salute del paziente nella corretta pratica medica, sia chirurgica che clinica.
Un’emergenza che coinvolge non soltanto i medici, ma anche e soprattutto i pazienti ai quali viene affidata la corretta esecuzione della terapia antibiotica a casa, passaggio essenziale per risolvere le infezioni e impedire allo stesso tempo l’insorgenza delle resistenze.
L’appropriatezza terapeutica è lo step principale per una gestione efficace delle infezioni.
Questo si traduce nella necessità di una chiara distinzione tra profilassi e trattamento delle infezioni e nella scelta di una posologia, via di somministrazione e durata del trattamento appropriate.
Infatti, appropriatezza, dose e durata sono gli elementi fondamentali per una terapia antibiotica vincente per cui:
  • la terapia antibiotica deve essere prescritta da un Medico a seguito di una diagnosi di infezione batterica
  • deve essere effettuata al dosaggio prescritto (numero di dosi al giorno)
  • deve essere assunta per il numero di giorni consigliati dal Medico (ad es. per 5-7-14 giorni).
Il comportamento virtuoso di un singolo può influire positivamente sulla società; allo stesso modo è vero anche il suo contrario.
Purtroppo, il comportamento errato di milioni di persone, anche nelle piccole cose fatte a cuor leggero, può avere conseguenze di proporzioni globali. E’ il caso, appunto dell’antibiotico-resistenza.
La terapia antibiotica in campo oculistico si differenzia notevolmente dalle altre branche specialistiche. Infatti l’utilizzo topico è ancora la modalità di somministrazione più diffusa ed efficace per la risoluzione della maggior parte delle patologie di natura infettiva. Nei casi più gravi o in particolari situazioni è necessario l’utilizzo dell’antibioticoterapia sistemica come ad esempio nella profilassi chirurgica a bassa intensità, nella chirurgia Day Hospital, nelle profilassi di iniezioni intravitreali, nelle endoftalmiti etc.

QUALI SONO GLI ERRORI PRINCIPALI COMMESSI NELL’UTILIZZO DEGLI ANTIBIOTICI E COME È POSSIBILE EVITARLI?

Le fake news sui farmaci sono spesso frutto del passa parola, frequentemente amplificato dal web e dai social network. Avere delle convinzioni errate sui farmaci e sulle cure può però generare gravi rischi per la salute. Cerchiamo quindi di sfatare i 5 falsi miti più diffusi.

1. “Occhio rosso, che lacrima e prude? Prendo subito un antibiotico!”

L’assunzione fai da te di antibiotici ai primi sintomi di congiuntivite può rivelarsi inutile e rischiosa. Innanzitutto gli antibiotici sono efficaci solo contro batteri, mentre sono inutili contro i virus, che possono essere responsabili di congiuntivite insieme a protozoi e allergeni. L’uso improprio degli antibiotici, inoltre, aumenta il rischio di sviluppare antibiotico-resistenza, fenomeno per cui i batteri diventano immuni ai farmaci rendendo le cure inefficaci per tutti.
È necessario dunque assumere l’antibiotico solo dietro prescrizione medica!

2. “I rimedi naturali sono sempre la soluzione migliore e meno rischiosa rispetto ai farmaci”

I rimedi naturali (o fitoterapici) sono impiegati in numerose situazioni, talvolta con successo. Ma anch’essi, proprio come i farmaci, possono rivelarsi inefficaci, interagire negativamente con altre terapie diminuendone l’efficacia oppure dare effetti indesiderati anche gravi. Inoltre, presi al posto di terapie farmacologiche che sarebbero necessarie, possono aggravare un’infezione o un’infiammazione che invece potrebbero essere risolte con pochi giorni di terapia antibiotica o antinfiammatoria.
Pertanto, è bene evitare le “diagnosi fai da te”, bisogna invece consultarsi con il proprio Medico per capire se l’assunzione di un rimedio naturale è indicata per la patologia di cui si soffre o può interferire con altre terapie in corso.

3. “Ho saltato una dose di farmaco, ne prendo il doppio la volta successiva”

Ciò è altamente sconsigliato! Mentre dimenticare di assumere una dose di farmaco potrebbe non avere conseguenze gravi, l’assunzione di un farmaco oltre le dosi indicate può essere, invece, tossica e avere effetti collaterali anche molto gravi. Si raccomanda, pertanto, di prestare sempre la massima attenzione alle dosi prescritte e alla durata della terapia. In caso di inosservanza della posologia è necessario consultare il proprio Medico quanto prima.

4. “Sto già molto meglio, interrompo la terapia, tanto non mi serve più”

Ciò è pericolosissimo! Non di rado il paziente può acquistare l’antibiotico in farmacia senza prescrizione medica, può assumerne un dosaggio erratto (ad esempio saltando una o più somministrazioni e assumendo 2 dosi successivamente per colmare l’eventuale mancanza) o sospendere l’assunzione dell’antibiotico qualche giorno dopo aver iniziato la terapia solo perché percepisce un miglioramento dei sintomi.
Il miglioramento dei sintomi non indica l’eliminazione dell’infezione! La sospensione anticipata della terapia può dar luogo ad un rapido peggioramento del quadro clinico con una recrudescenza dell’infezione che può essere sostenuta da batteri diventati resistenti all’antibiotico utilizzato!
Quindi bisogna sempre seguire scrupolosamente le indicazioni del Medico sia riguardo al numero di somministrazioni giornaliere sia riguardo alla durata della terapia da seguire!

5. “La mia amica ha utilizzato questo antibiotico per un disturbo simile al mio, seguirò il suo esempio!”

Questo ragionamento presenta 2 rischi importanti:

  • non è detto che il disturbo per cui si soffre sia lo stesso della nostra “amica”,
  • non è detto che la terapia assunta dalla nostra “amica” sia indicata per il nostro caso.
Quindi, evitare sempre le diagnosi fai da te o il passaparola in caso si sospetti un’infezione batterica agli occhi. Basterà rivolgersi al proprio Medico per farsi consigliare la terapia più adatta al nostro caso specifico, evitando di utilizzare impropriamente gli antibiotici nei casi non necessari o di utilizzare un antibiotico non adatto al tipo di infezione in atto, perché ad esempio sostenuta da batteri non sensibili a quello specifico antibiotico.
La battaglia contro i batteri vede Medico e pazienti alleati in una sfida ogni giorno più difficile, a causa di decenni di utilizzo improprio dei farmaci con colpe equamente divise.
Ogni antibiotico è specifico per curare solo determinate malattie batteriche. Un uso scorretto degli antibiotici potrebbe portarci indietro nel tempo, quando gli antibiotici non esistevano e le malattie infettive avevano frequentemente un esito fatale.
Gli antibiotici sono un bene prezioso che si sta esaurendo nel tempo. Affinché la loro efficacia possa rimanere inalterata in futuro è necessario che tutti contribuiscano attraverso un uso appropriato, corretto e responsabile.
Affidiamoci dunque con fiducia alle competenze del Medico Oculista il quale saprà consigliarci la terapia migliore. Evitiamo invece di affidarci al passaparola o a diagnosi fai da te che possono dar vita a fake news pericolose per sè e per la comunità.
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