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Torna la primavera in tempi di pandemia: non trascuriamo la salute degli occhi!

La congiuntivite virale è uno dei sintomi del Covid, importante non confonderla con quella stagionale

 

La primavera è arrivata con larghissimo anticipo.

A causa delle alterazioni della temperatura legate al cambiamento climatico, le stagioni dei pollini hanno modificato il loro naturale ciclo di durata, facendo il loro ingresso nel calendario ben 20 giorni prima e durando 10 giorni in più rispetto a 30 anni fa.  Inoltre, la concentrazione di polline è aumentata del 21% rispetto al passato, e questo perché, con le fioriture anticipate a causa delle alte temperature, crescono i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, con un conseguente incremento della produzione di polline.

Altro elemento da non sottovalutare è che, con il cambiamento climatico e la distribuzione alterata delle specie, le persone allergiche sono sempre più esposte a tipologie di polline inusuali per le zone in cui si trovano (basti pensare che il polline può viaggiare per centinaia di chilometri!).

Come se non bastasse, ci troviamo in un momento storico piuttosto particolare, dove i sintomi allergici possono facilmente essere confusi con i sintomi legati al contagio da Covid-19.

La congiuntivite, ovvero l’infiammazione della congiuntiva, è uno dei sintomi iniziali del Coronavirus e allo stesso tempo anche una delle manifestazioni più diffuse delle allergie stagionali. 

Esiste un modo per distinguere le patologie?


Tabella 1: Diario dei pollini 2021


Congiuntivite allergica stagionale

Generalmente, la differenza tra i vari tipi di congiuntiviti esistenti dipende dall’agente che ne causa la diffusione.

La congiuntivite allergica è causata dal contatto con sostanze cui una persona è allergica. 

Esistono diversi sottotipi di congiuntivite allergica, differenziati in base all’allergene coinvolto; quella più comune è la congiuntivite allergica stagionale provocata dal contatto con i pollini.

Generalmente è caratterizzata da arrossamento oculare, lacrimazione abbondante, gonfiore palpebrale, bruciore e fotofobia. Si presenta in entrambi gli occhi ed è spesso associata ad altri sintomi allergici che possono insorgere, quali riniti, dermatiti ecc…


Congiuntivite virale

La congiuntivite virale si diffonde a seguito del contatto degli occhi con un virus.

I sintomi più comuni sono: arrossamento della congiuntiva, lacrimazione intensa, fotofobia e scarsa secrezione. I tratti distintivi che possono far pensare ad una congiuntivite virale sono la presenza dell’infiammazione in un solo occhio e il possibile ingrossamento dei linfonodi presenti all’attaccatura della mandibola.

Attualmente non ci sono sintomi precisi che possano differenziare una congiuntivite da Coronavirus da congiuntiviti di altra origine virale, ma se si presentano altri sintomi quali tosse, febbre e dispnea potremmo trovarci davanti a un caso di contagio da Covid-19.

È sempre consigliato rivolgersi al proprio medico oculista per ricevere una diagnosi precisa, evitando cure fai da te.

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